Hardware, modelli e budget di memoria di Nova. Ogni componente della catena — ragionamento, lettura documenti, ricerca semantica, generazione — viene eseguito sulla macchina. Nessun account, nessuna chiave API, nessun dato in uscita.
Una scatola da 1,13 litri. Nessun rack, nessuna sala server, nessun sistemista.
Sotto inferenza continua la ventola è udibile, come in un portatile che sta lavorando davvero. Non richiede però né un locale tecnico né raffreddamento dedicato.
| Componente | Specifica |
|---|---|
| Superchip | NVIDIA GB10 Grace Blackwell — piattaforma DGX Spark (ASUS Ascent GX10) |
| CPU | 20 core Arm — 10× Cortex-X925 + 10× Cortex-A725 |
| GPU | Blackwell con Tensor Core di 5ª generazione — 1 PFLOP in FP4 (con sparsità) |
| Memoria | 128 GB LPDDR5X unificata e coerente — CPU e GPU condividono lo stesso spazio di indirizzamento |
| Banda di memoria | 273 GB/s — è il fattore che determina la velocità di generazione |
| Storage | NVMe PCIe Gen4 — 1 TB (Desktop) · 4 TB (Server) |
| Rete | Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NVIDIA ConnectX integrato |
| Sistema operativo | DGX OS (Ubuntu, ARM64). Nessun parametro kernel da configurare: i 128 GB sono nativamente accessibili alla GPU |
| Formato e consumo | 1,13 litri · 240 W |
| Espandibilità | Due unità si collegano via ConnectX per reggere modelli più grandi |
Su una scheda video la memoria è un limite invalicabile: una GPU da 24 GB non può caricare un modello da 60 GB, punto. Qui CPU e GPU non condividono soltanto la capacità — condividono lo stesso spazio di indirizzamento. Nessuna copia, nessun travaso tra due memorie separate: il modello sta dove serve, e ci resta.
La velocità con cui Nova scrive è limitata dalla banda di memoria (273 GB/s): siamo sui ~55–60 token al secondo, in linea con qualunque altra macchina da 128 GB. Ma la velocità con cui Nova legge — ingerire un contratto di ottanta pagine prima di ragionarci — è un compito di calcolo, e lì la GPU Blackwell con 1 PFLOP in FP4 opera su un altro ordine di grandezza rispetto a una grafica integrata.
È esattamente il carico di lavoro di Nova: assorbire documenti aziendali, poi ragionarci sopra. Il tempo che l'utente aspetta prima di vedere la prima parola della risposta è quello che si accorcia — ed è il tempo che percepisce come lentezza.
Lo stesso hardware in due configurazioni. Cambia come le intelligenze vengono allocate — dedicate a un singolo utente per la massima precisione, o ottimizzate per servire un intero team.
| Desktop | Server | |
|---|---|---|
| Utenti | Un utente alla volta | Più utenti in contemporanea |
| Intelligenze | Un modello specializzato per ogni agente | Modelli ottimizzati per servire tutti gli agenti |
| Risorse per agente | Dedicate | Condivise fra gli agenti |
| Precisione | Estrema — ogni agente lavora al massimo | Ottimizzata per il carico condiviso |
| Storage | 1 TB NVMe | 4 TB NVMe |
| Per chi | Il singolo professionista | Team e reparti con più utenti |
Quattro intelligenze specializzate, ognuna per un compito. Tutte a pesi aperti, tutte in locale, tutte caricate in memoria durante il lavoro.
Il motore di ragionamento di Nova. Interpreta la richiesta, decide quali dati leggere e quali strumenti usare, incrocia le informazioni dei gestionali e produce il risultato finale — un report, un'email, un documento pronto. L'architettura MoE attiva solo una frazione dei suoi parametri a ogni passo: è ciò che la rende veloce pur restando capace sui compiti complessi. Resta sempre in memoria, così tra una richiesta e l'altra non c'è attesa di caricamento.
La comprensione dei documenti. Legge fatture, contratti, moduli e scansioni, e non si limita a estrarne il testo: ne capisce la struttura — distingue l'imponibile dalla scadenza, la controparte dall'oggetto. È ciò che permette a Nova di lavorare sui documenti che l'azienda già riceve, senza doverli reinserire a mano.
L'archivio che ritrova per significato. Indicizza in continuazione i documenti trasformandoli in una rappresentazione che ne coglie il senso, non le parole esatte. Così una richiesta come «i contratti con rinnovo automatico» trova i documenti giusti anche quando quelle parole precise non compaiono. È la base della ricerca interna e del contesto su cui il Cervello ragiona.
La generazione visiva. Produce immagini a partire da una descrizione, quando servono — un mockup, un'illustrazione per un documento. È l'unica intelligenza non sempre attiva: si carica al bisogno, perché serve solo occasionalmente e in quei momenti può prendere spazio in memoria senza sottrarlo alle altre.
Tutte le intelligenze sono a pesi aperti, con licenze permissive per l'uso commerciale, senza telemetria e interamente eseguibili offline. Girano tutte sull'ecosistema software maturo della piattaforma — la differenza tra un sistema che si aggiorna e uno che ogni sei mesi va rimesso in piedi.
Il motore di ragionamento è distribuito nativamente in FP4, e i Tensor Core Blackwell lo eseguono senza conversione. Nessuna riquantizzazione, nessuna perdita di qualità introdotta per farlo entrare in memoria: i pesi che arrivano sono i pesi che girano.
La velocità dipende dai parametri attivi, non da quelli totali.
Stessa dimensione dichiarata, tre volte la differenza di velocità. Il criterio di selezione è quindi uno solo: molti parametri totali, pochi attivi. Architetture MoE (Mixture of Experts), mai modelli densi — un denso da 70B striscia a 5–15 t/s, perché ogni token deve attraversare tutti i pesi e la banda di memoria diventa il collo di bottiglia.
128 GB coerenti, di cui ~118 GB disponibili a intelligenze e contesto. L'intera catena operativa avviene senza mai scaricare un'intelligenza dalla memoria.
| Voce | Memoria | Stato | Note |
|---|---|---|---|
| Sistema operativo | ~10 GB | fisso | Ubuntu ARM64, runtime, applicazione Nova |
| Cervello | ~63 GB | sempre caldo | Ragionamento, orchestrazione, produzione documenti |
| Occhi | ~7 GB | sempre caldo | OCR e comprensione documenti |
| Memoria | ~1,2 GB | sempre caldo | Indicizzazione continua |
| Contesto (cache KV) | ~20 GB | variabile | Più generoso: il prefill veloce rende il contesto lungo davvero usabile |
| Totale residente | ~101 GB | — | Margine libero: ~27 GB |
| Immagini | ~12 GB | a richiesta | Entra nel margine senza sfrattare nulla |
Restano circa 27 GB liberi — più che sulle piattaforme concorrenti, perché non serve riservare una quota fissa di memoria alla GPU: è tutta coerente e disponibile. È spazio per crescere: un contesto ancora più ampio, un'intelligenza aggiuntiva tenuta sempre calda, o i carichi di picco — senza dover sfrattare nulla dalla memoria.
Due unità si collegano via ConnectX e mettono in comune la memoria: 256 GB coerenti, abbastanza per modelli che oggi non entrerebbero. È l'unico percorso di crescita disponibile in questa classe di macchine — e significa che l'acquisto non è una scommessa irreversibile.
| Proprietà | Garanzia |
|---|---|
| Inferenza | Interamente locale. Nessuna chiamata a provider esterni. |
| Dati aziendali | Non lasciano mai la macchina. Documenti, gestionali e conversazioni restano su disco locale. |
| Apprendimento | Ciò che Nova impara — regole, correzioni, tono — resta sulla macchina. Non addestra modelli di terzi. |
| Funzionamento offline | Sì. Il sistema opera con il cavo di rete scollegato da internet. |
| Telemetria | Nessuna richiesta dai modelli. |
| Verificabilità | Osservabile sulla rete del cliente: assenza di traffico in uscita durante l'inferenza. |
È la sola garanzia che conti davvero sui dati riservati: non una clausola contrattuale, ma un fatto che si verifica sulla propria rete in trenta secondi.
Mostraci il tuo gestionale e il ruolo che ti manca.
Le prestazioni indicate (token/s) derivano da benchmark pubblici sulla piattaforma NVIDIA GB10 / DGX Spark e variano in base a quantizzazione, lunghezza del contesto e configurazione del runtime. NVIDIA, Grace, Blackwell, DGX Spark e ConnectX sono marchi registrati di NVIDIA Corporation.